lunedì 21 gennaio 2013

LE MIE PRIME ROSE DI ZUCCHERO

Per la mia mamma, 3 anni fa, mi sono cimentata in questa "titanica" impresa... per lo meno fu titanica per me ai tempi: prima di tutto non avevo ancora "scoperto" la pasta di zucchero, né tanto meno la gum paste, che è l'ideale per fare i fiori di zucchero.
Così ho usato il marshmallow fondant............ che brutta brutta brutta idea!!!!
Mi ci sono volute quasi 2 settimane (ASSURDO MA VERO!) perché il MMF asciuga troppo lentamente e, steso così sottile per fare i petali, non tiene la forma.
Risultato: ogni volta che riprendevo le rose in mano, con il calore, i petali si afflosciavano e perdevano la forma, costringendomi a ricominciare da capo e ad aspettare un tempo infinito fra un petalo e l'altro.
In pratica sono stata costretta a fare un solo giro di petali a sera, o anche meno :-((( per poi lasciare le rose ad asciugare tutta la notte o anche due notti, nella speranza che mantenessero una volta per tutte la loro forma.
Invece non è mai successo e anzi, a causa del ritardo accumulato, non ho avuto tempo per nient'altro che non fossero le rose, così una volta cotta e farcita la torta, ho potuto solo ricoprirla con uno strato di panna montata, su cui ho appoggiato direttamente le rose................. PESSIMA PESSIMA PESSIMA IDEA!!!!!!!
L'umidità della panna ha afflosciato le rose peggio di qualsiasi altra cosa, proprio quando ormai sembrava fatta.... VI LASCIO IMMAGINARE IL MIO ORRORE 
Per fortuna che ho aspettato l'ultimo momento per appoggiare i fiori sulla torta o sarebbero diventati delle frittelle.

E, per fortuna, che solo io sapevo come avrebbe dovuto essere la torta..... e qui si arriva al secondo particolare che avrebbe reso "titanica" l'impresa anche con la gum paste a disposizione: il modello a cui puntavo era niente meno che una torta della bravissima irraggiungibile e inimitabile Donatella Semalo.

Ecco qua l'originale........


.................la mia non è venuta proprio "uguale"..............(!!)

Ma di sicuro posso dire che c'ho messo tutto l'amore, tutto l'impegno e tutta la volontà di cui sono stata capace e la torta, se non altro, era buona :-p al limone e farcita con chantilly e fragole.


La mia mamma, che mi ama, per fortuna, incondizionatamente, è stata comunque entusiasta del risultato (anche se, ripeto, fino ad ora non aveva mai visto l'originale!! che a posteriori potrebbe cambiare un po' la sua percezione...)

La consolazione ultima è che ci sarà sempre un'altra torta per provare a fare meglio: parola d'ordine "NON DEMORDERE!!"


P.S.
Approfitto per ringraziare anche da qui Donatella, che ai tempi è stata così gentile e paziente da rispondere a tutte le mie numerosissime e assillanti domande su ogni dettaglio delle sue rose (e lei l'aveva detto chiaro e tondo della GUM PASTE, ma io non ho colto il suggerimento.... OPS!)

venerdì 11 gennaio 2013

TORTA DI NATALE

Ecco finalmente la mia prima Torta di Natale decorata :-)
Da anni avrei voluto farne una, ma sono sempre arrivata alle feste trafelata, sui gomiti, con i regali ancora tutti da comprare il giorno della vigilia... un disastro!

Ma quest'anno, complici le mie nuove "adepte" ;-D, mi sono portata avanti....
E già, perché dopo il successo dell'appuntamento con le torte di Halloween, a grande richiesta, abbiamo organizzato (io e la mia amica Laura) non una, ma ben DUE serate (anche se sarebbe più realistico parlare di nottate) dedicate ad una fantastica torta natalizia.
La prima serata: con Carla, Lau, Gaia, Stefania e Maurizia
La seconda serata: con anche Roberta a capotavola
Colori classici, bianco e rosso, con qualche accenno di verde; classici anche gli elementi sui bordi della torta, stelle di natale, agrifoglio, rose di natale, vischio, fiocchi e festoni che nella forma e nei colori ricordano anche i bastoncini di zucchero; per non farla troppo seriosa, come topper mi sono concessa un simpatico e ciccioso Babbo Natale con la sua renna dal naso rosso, Rudolph.

Per la renna ho finalmente potuto cimentarmi nel ricreare una foto di cui mi sono innamorata ben 2 anni fa, sul blog della bravissima Letizia Bruno (sognidizucchero.blogspot.it).
Il Babbo invece è tutta opera mia, anche se ho cercato comunque di seguire lo stile della renna di Letizia.

I due piani più alti della torta sono in realtà delle dummy (di polistirolo) da 15 e 20 cm rispettivamente, che abbiamo potuto preparare in anticipo, con TRE grossi vantaggi: PRIMO abbiamo evitato di crearci ulteriore stress nelle frenetiche giornate immediatamente precedenti al Natale, SECONDO le dummy di polistirolo sono riutilizzabili all'infinito!!!!! ;-D Così possiamo sfoggiare la nostra favolosa torta a tutte le innumerevoli cene di Natale, senza la fatica di creare le decorazioni ogni volta (....questo ovviamente se i commensali non sono sempre gli stessi ;-p ). E TERZO, se proprio non avete tempo o voglia di fare una torta vera per il piano di base, potete sempre usare la dummy come centrotavola :-D

Ecco i due piani dummy della torta, in versione "centrotavola"
(fra i vol-au-vent al salmone e il panettone gastronomico)
Dunque il piano di base è l'unico fatto di torta "vera" e nel mio caso (dopo aver ISTANTANEAMENTE abbandonato l'idea di produrmi nell'impasto del Pandoro fatto in casa, avendo scoperto che è complicato quasi come trasformare i sassi in oro), ho optato per la mia torta alla vaniglia, ricoperta semplicemente di pdz bianca e rifinita con un nastro di raso rosso alla base, come i piani dummy.
Ma non ho rinunciato alla mia tradizionale Crema allo Zabaione per la farcitura (che di solito uso appunto per il pandoro).

(Per un'altra cena mi sono prodotta anche in una Red Velvet Cake, che mi piaceva come idea perché il rosso dell'impasto e il bianco della farcitura richiamano i colori delle decorazioni esterne della torta dummy, ma non sono pienamente soddisfatta della ricetta che ho utilizzato, quindi prima di postarla voglio provare a modificarla un po'...)

Su questa invece non ci sono dubbi!!!
CREMA ALLO ZABAIONE
Ingredienti:
8 tuorli
16 cucchiai di zucchero
16 cucchiai di marsala
500 ml di panna fresca
Ricetta:
Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso, aggiungere il marsala e sbattere ancora per amalgamare. Cuocere a fuoco medio/basso per circa 10/15 minuti: deve stare sul fuoco fino a quando gonfia bene e diventa "stabile", nel dubbio meglio tenerla un po' di più che un po' di meno... SEMPRE MESCOLANDO, non deve bollire.
Lo zabaione è perfetto se raffreddandosi il marsala non si separa dall'uovo: se dovesse succedere, la crema è buona comunque ma di certo rimane più liquida... se succede, in futuro, cuocere lo zabaione un po' più a lungo.
(In ogni caso non si tratta di una crema densa come quella pasticcera).
Montare la panna ben soda e aspettare che lo zabaione sia completamente freddo (meglio ancora se freddo di frigo) prima di unire la panna montata, mescolando dall'alto verso il basso. Le dosi di panna montata possono essere anche ridotte, secondo il proprio gusto.


Questa crema è perfetta per farcire torte alla vaniglia o al cioccolato, che si possono bagnare con uno sciroppo al marsala oppure con il caffè; si può anche arricchire ulteriormente aggiungendo delle gocce di cioccolato: SUPER!!!!
Altrimenti è ottima per il pandoro, che si può tagliare a strati e farcire, ricomponendolo "sfalcando" le "stelle" per formare una specie di albero di Natale, su cui far colare una ganache al cioccolato fondente un po' più soda del solito (per aiutare il pandoro a stabilizzarsi), fatta quindi con 3 parti di cioccolato e 2 di panna.

Prima di colare la ganache, consiglio vivamente di far rassodare bene il pandoro farcito in frigorifero, meglio se con un lungo stecco di legno conficcato al centro, che tenga "la torre" in asse e impedisca ai piani di scivolare sulla crema, franando lateralmente: intanto la crema al cioccolato si raffredderà a temperatura ambiente e diventerà un po' più densa, inoltre colando sul dolce molto freddo si rapprenderà prima, consolidando la struttura (Ovviamente ricordatevi di togliere lo stecco prima di ricoprire con il cioccolato).
Potete tenere da parte un po di ganache, da scaldare al momento di servire, per colarla, calda, in aggiunta su ogni fetta :-)

Il terzo favoloso uso che potete fare di questa lussuriosa crema è quello di un altro dessert ad effetto: dei piccoli semifreddi monoporzione da servire a fine pasto, accompagnati da frutti di bosco caldi oppure da cioccolato fondente sciolto al momento (le dosi bastano per 8 porzioni).

Per realizzare i semifreddi basta procurarsi delle vaschette in alluminio mono porzione (meglio quelle con il loro comodo tappo di plastica), riempirle con la crema fino a circa un centimetro dal bordo, tapparle (o chiuderle con della pellicola trasparente) e metterle in freezer per almeno un paio d'ore e, comunque, fino al momento di servire. Potete poi sformarle in piattini individuali o in ciotoline da gelato e "affogarle" nella salsa calda ai frutti di bosco o al cioccolato a scelta.

Le feste ormai son passate, ma se qualcuno ha voglia di consolarsi e di coccolarsi ancora un po'.... questi sono ottimi suggerimenti!!

BUON ANNO NUOVO A TUTTI!!!


N.B.
Voglio ringraziare Laura, Carla, Maurizia, Stefania, Gaia, Roberta e Valentina (che purtroppo questa volta, non è riuscita ad essere dei nostri a causa delle intempestive "nevicate del venerdì".... due di fila!!!), per la simpatia, l'allegria e l'entusiasmo irriducibili, nonostante le ore piccole, piccolissime... talmente piccole che erano quasi ridiventate grandi!!!!!!! Alla prossima 


giovedì 6 dicembre 2012

TORTA D'INVERNO: 1 paesaggio innevato per 33 candeline.... MA COI FUNGHI!!! :-p

Sempre per il compleanno del marito.... ma di due anni fa!!
E, finanche con la neve,....... i FUNGHI non mancano mai!!!!! 
Questa volta però sono fatti di meringa e ricoperti di cioccolato sciolto: bianco per i gambi, fondente per i cappelli. E cosparsi di una spolverata di zucchero a velo, come il resto del paesaggio "innevato" per l'occasione, dato che il mio regalo era un paio di sci, ROSSI come quelli del pupazzetto di neve :-D

Ebbene sì, un'altra passione travolgente della mia dolce metà (oltre ai funghi e.......... A ME!!!) è lo sci.
Ed è tutta COLPA mia, che l'ho "iniziato" alla disciplina alla tenera età di 21 anni.
In una gelida giornata di bufera a Cervinia, in cui non si vedeva nemmeno la punta degli sci, tanto che temevo di essermi giocata per sempre la chance di rimettere piede in montagna oltre la metà del mese di novembre.... per lui è stato un autentico colpo di fulmine: amore istantaneo, totale e incondizionato.
Ho creato un mostro.
Ma, posto che nemmeno in questo caso sono disposta ad alzarmi alle 4 di notte per assecondare la sua passione, se non altro sciare piace tanto tanto anche a me :-) evviva!evviva!

Come da tradizione, la torta per il mio amore è rigorosamente al cioccolato, ma questa volta a due piani: la base ricoperta di ganache fondente e cioccolato plastico fondente fatto in casa, che ho tirato con la macchina pastaiola, per ottenere una sfoglia molto sottile che ho appoggiato sulla torta, creando i drappeggi (a questo scopo il cioccolato plastico fatto in casa è assolutamente PERFETTO, perché ha un sapore secondo me più buono rispetto a quello comprato e, anche se tende a "creparsi" di più rispetto a quello in commercio, le pieghe dei drappeggi bastano a nascondere eventuali crepe o fratture nella sfoglia). Il piano superiore invece è ricoperto di ganache bianca, un disco di MMF e, sui bordi, cioccolato bianco grattugiato per creare l'effetto neve.

Tutte le figure sono in Marshmallow Fondant, tinto con colori in gel.
Pupazzo di neve sugli sci (per dare un "indizio" sul regalo!!)
Pinguino sullo slittino (per sviare i sospetti ;-p )
In attesa di vedere la prima nevicata dell'anno qui a casa (domani pomeriggio forse???).... e nella speranza di riuscire ad approfittarne anche, lassù in montagna....... lavoro, famiglia e incombenze varie permettendo.................

BUON INVERNO!!

martedì 4 dicembre 2012

TORTA D'AUTUNNO... alla ricerca dei funghetti nascosti!!


Per il mio bellissimo marito che ha appena compiuto 35 anni, una nuova torta in tema di funghi, con colori autunnali e tutta rigorosamente di CIOCCOLATO, come piace a lui!!!! 

La base è la cioccolatosissima Devil's Food Cake: dopo che Fabio l'ha assaggiata ad ottobre al compleanno di mia sorella, ha deciso subito che sarebbe stata anche la sua torta :-D

Le fasi della farcitura al cioccolato
Tutte le decorazioni (foglie, funghetti, pergamena) sono di cioccolato plastico fondente o bianco, colorato con colori in pasta e in polvere........ acquistato già pronto!!! che è comodissimo, buono e davvero facile da modellare, perché molto duttile.... a differenza di quello che faccio io in casa, che è molto più asciutto e si crepa solo a guardarlo, anche se come sapore è più buono.

Ad ogni modo, a beneficio della mia cara amica Betty , riporto qui la ricetta.

CIOCCOLATO FONDENTE PLASTICO (*)
Ingredienti:
22 gr acqua
30 gr zucchero
30 gr glucosio
100 gr cioccolato fondente fuso
Ricetta:
Bollire per un minuto l'acqua con lo zucchero fino ad ottenere uno sciroppo trasparente.
In una ciotola unire il glucosio, il cioccolato fuso e solo 15 gr dello sciroppo di zucchero ottenuto; mescolare bene.
A questo punto il composto avrà un aspetto untuoso e orribile... PERFETTO!! 
Lasciare riposare per mezz'ora nella ciotola, poi avvolgere nella pellicola e conservare a temperatura ambiente (diventa cementizio, ma col calore delle mani... e un po' di pazienza!!! ritorna malleabile).

(*) La ricetta viene dal sito Note di Cioccolato. La versione con il cioccolato bianco onestamente a me è venuta inutilizzabile. Probabilmente ho sbagliato qualcosa.... ma ho buttato così tanta roba, che non ho ancora avuto il coraggio di riprovare!!


Ecco invece i dettagli della torta!

In senso orario: la torta vista di fronte; la torta vista da dietro (sul retro i funghetti erano molto più visibili... un po' troppo!! e prima di sera ho provveduto a nasconderli ancora un po' con altre foglie); la pergamena; due funghetti gemelli.

E qui sotto la temutissima VIPERA!!! Che per "posare" per la foto è stata momentaneamente scoperta, ma altrimenti era completamente invisibile sotto alle foglie e, per scovarla in tutta sicurezza, è stato "indispensabile" usare il bastone (di cioccolato plastico pure quello!!) messo gentilmente a disposizione per questo scopo :-DDD

Trovata la vipera?????
Insomma, una torta tutta da scoprire e da gustare....... un funghetto alla volta :-D

BUON COMPLEANNO ALL'AMORE MIO GRANDE!!!
Con l'augurio di 1000 DI QUESTI GIORNI.... e di queste torte!!

P.S.
Ovviamente i bimbi (figli e nipoti.... e pure la zia Mau a dirla tutta!!!) hanno preso d'assalto il "sottobosco", risparmiando al festeggiato la fatica della ricerca ;-p
Ma è stato molto molto divertente... eh!eh!eh!


venerdì 30 novembre 2012

BUON COMPLEANNO ADM!!! Ovvero prima o poi una torta crolla... sì, ma perché proprio questa?!?!? :(

La prima vera occasione importante, "ufficiale": niente meno che il 18° compleanno dell'Associazione Didattica Museale, festeggiato al Museo di Storia Naturale di Milano, con CENTINAIA di persone che avrebbero visto la mia torta... che emozione!!! che onore!!!!! Ho "vinto" questa grande opportunità, perché la mia sorellina lavora proprio per ADM e mi ha fatto pubblicità 

La torta doveva bastare per almeno 50 persone (soci/collaboratori/parenti di ADM) e sarebbe rimasta in esposizione TUTTO IL POMERIGGIO nell'aula magna del Museo, per essere ammirata e strabiliare il pubblico con tutto il suo splendore...................... sì, certo -.-

Progetto ambizioso e sfidante, pensato da mesi: tre piani di torta alla vaniglia, da 35, 25 e 15 cm di diametro, alti almeno 10 cm l'uno, farciti con zabaione e gocce di cioccolato e bagnati al caffè, il tutto ricoperto da uno strato di crema ganache e da pdz. Per le decorazioni mi sono ispirata ai bellissimi disegni di Valeria Fogato.

Ed ecco i disegni trasformati in pupazzetti di zucchero!!

2 notti per preparare in anticipo tutte le decorazioni in 3D; 1 notte per cuocere la torta, farcirla, glassarla e ricoprirla di pdz; infine 1 giorno di lavoro per le decorazioni in 2D (fatte direttamente sui bordi della torta), l'assemblaggio, le rifiniture e i dettagli (quest'ultimo giorno condiviso interamente con l'insostituibile, impareggiabile, incommensurabile sorella del mio cuore... e va sottolineato che, per come sono andate le cose, se non ci fosse stata lei, io sarei morta... dopo essermi auto-sepolta-viva nel cortile interno del museo dove non mi poteva vedere nessuno).
Meno male che invece c'era la mia Mau che, oltre ad aver sbattuto per circa un'ora e mezza complessiva le uova per i vari strati di torta, armata solamente del mio stoico frullino da 13 euro e 90 (che è insospettabilmente sopravvissuto anche a questa impresa), dicevo, Mau ha fatto da sola il bellissimo logo di ADM in cima alla torta, le finestre del museo, 2 dei 4 alberi, la formica, il papavero, lo scheletro del tirannosauro e l'ammonite dipinta sul bordo del primo piano di torta: GRANDE!!!!!! :-D


Oltre a tutto questo, Mau mi ha anche aiutata, consigliata e sostenuta per tutto il resto.... e soprattutto mi ha SOPPORTATA, senza mandarmi "a stendere" neanche una volta, nemmeno quando mi ci sarei mandata io da sola al posto suo (l'ansia da prestazione e le ore di sonno arretrato non hanno giovato molto ai miei modi.... ma dopo che ce ne siamo andate a pranzo al bar, con una birrozza e una fettazza di torta per concludere, il pomeriggio ha preso una piega più rosea :-D ).
Alle 7 e mezzo di sabato sera avevamo finito, senza dover stare in piedi un'altra notte e con la prospettiva di avere tutto il tempo domenica per consegnare la torta senza ansia......... consegnare da pavia a MILANO......... aiuto, l'ultima incognita....... aiuto.... aiuto.....

E già, perché per me mai fino ad ora consegna fu più lunga, né torta più pesante e mastodontica di quella di domenica scorsa e infatti avevo messo in conto qualche possibile piccola riparazione dell'ultimo minuto e mi ero portata l'attrezzatura, un po' di pdz, un po' di ghiaccia, non si sa mai.........
Ma mai, MAI, MAI!! nemmeno nel peggiore pensiero o più tetro incubo che il mio subconscio è stato capace di suggerirmi quella notte, mi sono avvicinata allo scempio che ci siamo ritrovate a contemplare al nostro arrivo.
(Scempio che non è stato documentato fotograficamente, per ovvi motivi di shock, accusato di fronte alle proporzioni ciclopiche del disastro).

Aprendo il baule della macchina ho avuto il primo brivido, vedendo che il coperchio del contenitore di cartone era perfettamente chiuso: non avrebbe dovuto esserlo. E alla partenza non lo era, dato che la torta era più alta del cartone stesso e impediva al coperchio di abbassarsi del tutto. Quindi, ORA, la torta era più bassa del cartone: restava da constatare come mai........

orrore orrore orrore orrore............
Le mie parole sono state: "Mau, la torta è sfasciata", ecco la constatazione.

Il piano terra era letteralmente aperto in due, con una faglia nel mezzo da far impallidire quella di Sant'Andrea e il "magma" di zabaione e gocce di cioccolato che straripava dagli orli del baratro; i due piani superiori stavano sprofondando in quello inferiore, non più sostenuti dai pioli di legno che avevo messo per reggere il peso della torta e che erano franati lateralmente insieme al resto del piano terra...... E MENO MALE che la torta era dentro ad un cartone alto e bello robusto!!!!!! se no i due piani superiori si sarebbero rovinosamente "spatasciati" sul fondo del bagagliaio, non lasciando nemmeno un barlume di speranza di poter recuperare qualcosa.
Invece, nel disastro, anche se un po' ammaccata sul retro, la parte alta della torta era miracolosamente ancora intera e solo un pochino "arricciata" sul bordo in basso, dove aveva iniziato a sprofondare nel piano sottostante: un danno del tutto occultabile con un po' di ghiaccia.

Ma il piano terra?!?!?!? Devastato, squarciato, schiacciato, franato e spogliato, per due terzi, della pasta di zucchero e della glassa (rimaste attaccate al fondo del piano sopra, prontamente rimosso per evitare il collasso totale). Per fermare "l'emorragia" di zabaione, oltre a togliere ovviamente il peso dei piani superiori, abbiamo spinto il bordo posteriore della torta di nuovo verso il centro, fino a richiudere la voragine (che si poteva pure ritenere in tema ADM, dato che illustrava vividamente la teoria scientifica della tettonica a placche e della deriva dei continenti...... ma si discostava parecchio dal progetto originale che mi ero messa in mente per questa torta...!!!!!!!).

Dopodiché, sono rimasta lì immobile, annichilita, per non so quanti minuti a fissare con orrore "quell'orrore", senza riuscire ad andare oltre al pensiero che non ci fosse nessuna soluzione, realmente praticabile lì su due piedi, per rimettere insieme la torta, per renderla almeno presentabile, di fronte a tutte quelle persone, per un'occasione così importante, per non deludere chi si era fidato di me e per mia sorella che si era impegnata per me..........
La torta preparata e farcita il venerdì sera, si era evidentemente inumidita troppo; la crema ganache non ha l'effetto "cementizio" che ha la crema di burro: è più buona e basta per far aderire la pdz, ma non "tiene insieme" come farebbe la crema al  burro; i pioli erano probabilmente troppo pochi e troppo sottili; per la conformazione stessa del progetto, il peso maggiore della torta non ricadeva al centro, ma sul bordo posteriore, dove i piani erano impilati l'uno sull'altro; un'ora di strada fuori dal frigorifero, con curve, buche, rotaie del tram..... mi venivano in mente solo i difetti, i problemi, le cause del disastro, ma nessuna soluzione: in nessun modo la torta avrebbe più potuto tornare come'era.

E finalmente è arrivato un angelo: Cristina Peraboni, la Presidente di ADM, una bella signora, allegra e gentile, frizzante e dinamica, che attraversando in un guizzo gli spessi strati del mio sconforto mi è stata subito simpatica....... e dopo un secondo, l'ho adorata!!!!! Perché lei, in quel secondo, ha trovato ed espresso ad alta voce l'unica soluzione possibile, intelligente, razionale e sensata: la torta non esisteva più..... MA NE ESISTEVANO DUE!!!
E già!! E' bastato questo semplice ma radicale cambio di prospettiva, per riaccendere la speranza: ok, la torta non poteva più essere messa su tre piani, ma avevamo con noi tutto l'occorrente per "rattoppare" il piano terra e nascondere alla meglio il danno, almeno nell'aspetto se non nella struttura (sul gusto almeno non c'erano dubbi: dallo "zaba-magma-ione" eruttato già sapevamo che, se non altro, la torta era buona!).

E così, senza più pensare, ci siamo finalmente date da fare: ho colorato di azzurro la pdz che avevo portato e  abbiamo improvvisato un mare con tanto di Balena in emersione che, insieme al Triceratopo già rappresentato alla base della torta, completava anche in 3D il simbolo dell'Associazione Didattica Museale. Abbiamo sbriciolato un paio di tortine confezionate per fare la spiaggia e, da ultimo, con la ghiaccia abbiamo aggiunto alcuni dettagli e rifiniture, come la schiuma del mare e l'erba.


Insomma, la torta non era perfetta e non è venuta come l'avevo immaginata, ma sono comunque orgogliosa di non essermi arresa e di essere riuscita a renderla di nuovo presentabile.
Perché, come ha detto Mau: "...rialzarsi (O "RIALZARE" una torta di 11 kg, a 3 piani!) è più difficile che non cadere" ;-D

 SIA BEN CHIARO CHE, SENZA MAURA, MAI AVREI POTUTO e probabilmente neppure ci avrei provato!!! Non avrei scaricato "l'orrore" dalla macchina, sarei corsa alla pasticceria più vicina e avrei comprato una torta nuova.

Quindi un enorme grazie a lei e grazie a tutti suoi meravigliosi colleghi di ADM, per la loro gentilezza, la solidarietà, il supporto e l'infinita comprensione che mi hanno dimostrato (quando avrebbero potuto, a buon diritto, incenerirmi).

BUON 18° COMPLEANNO ADM!!!! 

E 1000 di questi giorni.... meglio ancora se senza imprevisti ;-p

P.S.
Durante la festa (quando finalmente ho potuto rilassarmi!!) grazie ad un test molto divertente ho scoperto, con un certo compiacimento, che se fossi un insetto sarei un IMENOTTERO ;-p
Se volete scoprire anche voi che insetto siete..... NON PERDETEVI LA PROSSIMA FESTAAAA!!!!!!

martedì 27 novembre 2012

IL 3° COMPLEANNO DI EMMA: la Torta Castello delle Principesse

Una delle mie imprese più epiche!!! E me la sono concessa l'anno scorso come ultimo exploit prima del rientro al lavoro dopo la pausa per la nascita di Tommaso :-)
La mia principessa per il terzo compleanno ha voluto LE Principesse... non UNA... non DUE.... LE VOLEVA TUTTE!!! 
Mi son sentita male.... e poi ho pensato che a 3 anni fosse ormai grande abbastanza per imparare la sottile arte del compromesso: 3 anni, 3 principesse e non una di più... ANDATA!

Cenerentola e Aurora erano d'obbligo essendo le sue preferite (la prima per la storia, la seconda.... per il vestito ROSA ovviamente), per la terza ero indecisa fra Biancaneve e Belle, ma poi ho pensato che se dovevano essere solo tre, sarei andata sul classico, Biancaneve dunque.
Ci ho messo due ore per ciascuna e Aurora, che era la prima, è venuta un po' troppo bassa, ma sono rimasta comunque soddisfatta :-)))


La torta vera e propria è la mia solita ricetta alla vaniglia, farcita con crema chantilly e frutti di bosco.
Le torri invece sono di salame di cioccolato, che ha il duplice vantaggio di poter essere preparato in anticipo e modellato molto facilmente nella forma che si preferisce, inoltre in frigo diventa "cementizio" così non c'è pericolo che le torri crollino o si deformino. I tetti sono coni gelato ricoperti di fondente.

Alla fine ero così stanca che non mi sono nemmeno ricordata di immortalarle per bene le principesse, prima che venissero impietosamente decapitate e smembrate ad una ad una.... e questo sì che mi dispiace -sob!-
In particolare Cenerentola, in tutte le foto, non è mai "a favore di camera" e invece era carina la faccetta stupita per aver perso la scarpetta (prontamente raccolta da Biancaneve, intenta a raccogliere i fiorellini al piano terra). E vista dal basso la gonna era rifinita nei dettagli: con strati su strati di pizzo di zucchero da cui spuntavano il piedino nudo e la scarpetta rimasta.
(Nella foto qui sotto a destra, nonostante sia sfocata per l'ingrandimento, si intravedono i piedini sotto la gonna).


Pazienza, come al solito la gioia più grande è stata vedere la mia patatina soddisfatta e orgogliosa e eccitata e entusiasta 
E poi questa volta, a differenza che nella casa di Hello Kitty, il vialetto di ingresso sono riuscita a farlo!!!


E anche tutti gli altri particolari: i fiorellini, l'erba, le roselline rampicanti sulle torri... a dimostrazione del fatto che la perseveranza dà i suoi frutti e che a furia di sbagliare (e ritardare!!!) qualcosa si impara: sto finalmente cominciando a calcolare meglio i tempi di realizzazione, in funzione del progetto che ho in mente.... son soddisfazioni :-D
....certo.... pure essere a casa in vacanza non guasta!!!!!!!!!!!!!!!!!! :-p

P.S.
Anche questa volta ho aggiunto il "tortino-sprint" nel giorno esatto del compleanno, anche perché dall'asilo me l'hanno chiesto espressamente (e pure un po' all'ultimo momento!!), così sono andata sul semplice: copertura bianca (senza coloranti, ideale per i bambini), dettagli femminili come fiocchi, fiorellini e farfalle nei toni del rosa e il simbolo di Emma all'asilo, un grande fiore fucsia (o "FUSCHIA", come dice lei!!).


Sono rimasta soddisfatta del risultato, in rapporto al poco tempo a disposizione ;-)


sabato 17 novembre 2012

IL 2° COMPLEANNO DI EMMA: Torta Hello Kitty

Per il secondo compleanno di Emma avevo in mente un'altra torta dei sogni: la casetta di cioccolato di Hansel e Gretel!!!
La mia mamma me l'aveva fatta per un compleanno di quando ero piccola ed era davvero bella come un sogno e dunque anch'io per la mia piccola non volevo essere da meno.
Ma la streghetta, che ha imparato a parlare mooooolto presto e a 2 anni aveva già la lingua lunga come la mia, per non parlare della testa dura, che cosa voleva per la sua torta??? HELLO KITTY.
Io detesto Hello Kitty.
O almeno la detestavo 2 anni fa... (ormai mi sono arresa all'inevitabile).
Nonostante i miei tentativi di dirottarla, è stata irremovibile e dunque non mi è rimasto che fare buon viso a cattivo gioco e mettere insieme alla meglio le due idee, risultato: casetta di cioccolato, residenza di Hello Kitty (...al posto della strega!!! eh! eh! eh!   ^____^ ).

La casetta è la solita delizia cioccolato e lamponi, che è perfetta per essere "intagliata": ho fatto prima una torta rotonda, l'ho farcita e l'ho messa a rassodare in frigo; poi l'ho tagliata seguendo una sagoma a forma di casa che ho disegnato e ritagliato sul cartone; infine l'ho glassata con ganache al cioccolato e decorata con tutti i particolari.

Le decorazioni sono di MMF e ho usato anche caramelle gommose alla frutta e perline di zucchero.
I balconcini sono di cioccolato temperato.
Per dare l'effetto lucido ai "vetri" delle finestre ho usato delle caramelle dure che ho sciolto sul fuoco.
I funghetti sono meringhe, ricoperte di cioccolato bianco e fondente.

Hello Kitty è di MMF e mi sono presa la soddisfazione di farle indossare un vestitino "uguale" a quello di Emma :-D
La torta di base è la torta alla vaniglia della mia nonna, farcita con due strati di panna montata con frullato di lamponi (ROSA, come piace ad Emma) e uno strato di panna montata liscia con lamponi interi.
Avrei voluto rifinirla meglio: con un sentierino di "ciottoli" davanti alla casa e qualche decoro in più sul prato e alla base della torta (che invece ho circondato solo con le gommose alla frutta), ma non avevo proprio più tempo :-(
Comunque la mia patatina è rimasta soddisfatta!! :-)

P.S.
Anche per il secondo compleanno, come per il primo, la festa ufficiale è stata di domenica... ma, anche questa volta, come con il mega-muffin, non ho potuto lasciar passare il VERO giorno del compleanno senza un tortino-supersprint su cui soffiare le candeline 

Detto, fatto e MANGIATO (con la glassa ancora morbida e scintillante... SLURP!!!!!!!), prima ancora di poter dire.......

♥ BUON COMPLEANNOOOOO!!!!!!